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Torta al miele russa (Medovik)

Torta al miele russa (Medovik)
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Il Medovik è una torta di sei dischi sottili al miele che si ammorbidiscono durante la notte grazie alla crema. Il difetto più comune sono dischi duri come pietra che non hanno assorbito nulla. La causa è il tempo, non la ricetta: un medovik appena montato è ancora asciutto.

Di cosa è fatta

Dall’alto verso il basso:

  1. Panna montata ×6 · 1.2 cm

    La copertura sopra e sui lati

  2. Disco al miele ×6 · 0.6 cm

    Il sesto

Sei dischi e sei veli di crema. Ogni disco al miele è sottile, circa 0,6 cm: più vicino a una sfoglia morbida di pan di zenzero che a un pan di Spagna. È compatto e denso e dipende interamente dalla crema.

Una nota onesta: il medovik classico di solito si farcisce con crema alla panna acida (smetana) o con crema pasticcera. Qui è panna montata. La panna montata è più leggera e meno dolce ma tiene peggio la forma e cede durante un riposo lungo. La crema alla panna acida è più densa, quindi la torta sta in piedi meglio.

Ordine di lavoro

Giorno 1, impasto e dischi: scalda il miele con zucchero e burro a bagnomaria, poi unisci il bicarbonato (il miele è acido, il bicarbonato fa schiuma e l’impasto diventa alveolato e morbido) e le uova. Aggiungi le uova quando il composto si è raffreddato un po’, altrimenti si rapprendono. Incorpora la farina in più volte. L’impasto è appiccicoso, ma non correggerlo con la farina: bagna le mani e il mattarello con l’acqua, oppure stendi tra due fogli di carta forno. Stendi sottile e cuoci ogni disco 4-6 minuti a circa 180 °C (forno ventilato) finché è dorato. Rifila ogni disco con una sagoma finché è caldo e flessibile; da freddo si spezza. Fai asciugare i ritagli e sbriciolali per la copertura.

Crema: montala fredda (33-35% di grassi) a punta morbida. La panna montata troppo diventa granulosa.

Montaggio: spalma ogni disco con un velo sottile di crema, 3-5 mm. Copri sopra e sui lati e premi le briciole.

Riposo: almeno da 8 a 12 ore in frigo, meglio un giorno intero. L’umidità passa dalla crema ai dischi; è questo che trasforma dischi duri in una torta morbida. Accorciare i tempi non ha senso.

Cosa può andare storto

  • Dischi duri, torta asciutta. Non ha ancora riposato, oppure gli strati di crema erano troppo sottili.
  • Retrogusto amaro. Troppo bicarbonato, oppure il miele è stato scaldato fino a caramellare.
  • La torta scivola. La crema è ceduta e i dischi inferiori non reggono il peso. Tienila fredda e monta in un anello.
  • L’impasto non si stende. È caldo. Raffreddalo 15-20 minuti; non aggiungere farina.

Il verdetto

Il Medovik è una torta fatta di tempo. I dischi sono sottili, la crema è semplice, e a decidere è una notte in frigo.

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